Ragionamenti calpestabili


C’è un motivo se questo blog si chiama “Scambio di Parole”.

Lo “scambio” è la diramazione ferroviaria: in senso lato, un qualcosa che può repentinamente far cambiare un discorso, una situazione, una traiettoria. Gli scambi sono decisamente importanti seppur previsti, dato che nessun treno può fare indipendentemente dagli altri ciò che vuole. Aprono però nuovi scenari, cambiando il paesaggio. Ed ecco il centro.

L’altra mattina mi sono ritrovato a guardare la ferrovia, che nelle grandi città è seppellita, soprelevata, e comunque in qualche modo sempre nascosta all’occhio fino al marciapiede della stazione. Nel paese o nella cittadina, invece, è un’amica – o forse una nemica – molto ben visibile e nel mio caso persino calpestabile. Un mezzo che permette di raggiungere scenari e posti lontani, e tutto partendo da due semplici binari. Ed è incredibile pensare a tutte le possibilità aperte semplicemente da una serie di scambi, con la possibilità di raggiungere grazie ad essi posti incredibilmente lontani. Un percorso, per quanto lungo, non risulta essere null’altro che la sommatoria di uno scambio in fila all’altro, in una fila di deviazioni che portano ad una continua variazione.

Quindi, non importa per quanto tempo abbiate letto o stiate leggendo questo blog; allo stesso modo, non passerete la vita su di un treno: è solo un mezzo. Ciò che conta è arrivare in nuovi scenari, dare luogo a nuovi ragionamenti e situazioni, aprire al cambio di prospettiva. Se davvero una parola tira l’altra, sarà probabile ritrovarsi migliori, o anche semplicemente diversi da ciò che eravate un attimo prima.

Il senso dello scambio, o quantomeno l’auspicio, è tutto qui.