Categoria: Senza categoria

  • Undici e cinquantacinque

    La chiesa odorava di incenso. La luce, passando per le finestre sottostanti la cupola, inondava le navate del suo chiarore. Il Monsignore guardava soddisfatto puntando il suo naso adunco verso la folla, mentre il corteo dei chierichetti che recavano dei grossi candelabri usciva dietro al turibolo agitato e fumigante. La musica dai bassi carichi dell’anziano…

  • Il ritorno

    “Sono al terminal, Maria. Arrivo verso le dieci e mezza.” “D’accordo. Verrò con Cristina a prenderti. Sai, è da un sacco di tempo che mi chiede quando torna lo zio.” “Ci vediamo all’autostazione allora. Ci metterà una decina di ore. Speriamo non trovi traffico sull’autostrada.” E detto questo aveva riattaccato. Sugli autobus non c’è granché…

  • Aggiornamenti di novembre 2022

    Cari amici lettori, è da lungo tempo che non vi aggiorno sulla situazione riguardo i miei libri, e trovo corretto farlo dato che – ahimè – questa pagina necessiterebbe di una maggiore attenzione nella frequenza dei contenuti, oltre che nella cura di ciò che si va a scrivere. Detto questo, vi informo che volge faticosamente…

  • Ragionamenti calpestabili

    C’è un motivo se questo blog si chiama “Scambio di Parole”. Lo “scambio” è la diramazione ferroviaria: in senso lato, un qualcosa che può repentinamente far cambiare un discorso, una situazione, una traiettoria. Gli scambi sono decisamente importanti seppur previsti, dato che nessun treno può fare indipendentemente dagli altri ciò che vuole. Aprono però nuovi…

  • Sette più una

    Vi avevo promesso un post sul libro di Cognetti, ed eccoci qui. Lo ammetto: sono abbastanza confuso riguardo a “Le otto montagne”. Non mi viene in mente un riassunto migliore di questo: è un libro che ha sullo sfondo la montagna valdostana che ho recentemente imparato ad amare, e che nel contempo tratta dell’amicizia e…

  • Un divano e due baite

    Nel mio percorso lavorativo di articolista ho spesso pensato che avrei potuto dare forma a dei bei pezzi a tema turistico. Con questo pensiero mi trovavo a casa di mia zia, dove in dicembre avevo adocchiato delle piccole riviste colorate. Permettetemi una digressione. La zia in questione è una vera e propria “game-changer letteraria” per…

  • La mia Scala

    Ho fatto un viaggio. Anzi, due. Il primo nello spazio, il secondo nel tempo. Proprio di quest’ultimo vi voglio parlare: il primo lo tratterò con tematiche adeguate e riferimenti cronologici eleganti in un bell’articolo. Permettetemi, qui, di concedermi il lusso dell’irrazionalità, del racconto dei sentimenti. Correva l’anno 2005. O 2004, chissà. Questi viaggi nel tempo non sono…

  • Trattori

    Mi trovavo sulla pista ciclabile che da Morimondo risale l’alzaia del Naviglio di Bereguardo. Ero in groppa alla mia Exaide blu, residuato ciclistico universitario che ho ereditato da Rita, una ragazza cretese tornata sull’isola dopo la laurea. Concedetemi una parentesi: da allora, pur possedendo una bici di marca migliore, io e lei siamo inseparabili. Exaide,…